Correva l’anno 1967, quando Jim R. Drake, percorrendo l’autostrada nei pressi di Los Angeles, dopo una vivace discussione avuta con l’amico Hoyle Schweitzer, pensò di poter fare surf anche senza le onde, collegando una vela direttamente alla tavola.

Jim Drake, a Santa Monica surfing and sailing enthusiast who was instrumental in developing a modified board that help spark the new sport of windsurfing or sailboarding in the mid-1960s, has died in North Carolina. He was 83. Photo taken at Playa del Rey, May 20. 1988. For obit.

L’idea era di unire un boma a wishbone con un giunto cardanico, per governare una vela collegata alla tavola da surf.

Nel 1968 Drake e Schweitzer brevettarono il windsurf e il brevetto fu trascritto ufficialmente nel registro dei brevetti nel 1970, anno in cui iniziò la produzione di tavole a vela dando origine al noto marchio Windsurfer.

L’invenzione non decollò subito negli Stati Uniti ma ebbe una svolta nel 1971, quando un imprenditore tessile olandese, Martin Spanjer, venne a sapere in modo del tutto casuale di questa idea e contattò Schweitzer per ottenere la licenza di costruzione del windsurf per l’Europa. Nacque così il Windsurfer Ten Cate che apparve per la prima volta in Europa nel 1972 e da lì in poi fu un crescendo.

La vera esplosione dello sport, si ebbe alla fine degli anni 70, dove il windsurf diventò uno sport di massa, regalandoci grandi emozioni e grandi campioni di questa disciplina.

Con l’avvento delle tavole corte, il windsurf andò in declino in favore di altri sport analoghi, ma a partire da qualche anno fa, grazie alle evoluzioni tecnologiche e ai nuovi materiali per la realizzazione di tavole e vele, questo sport sta vivendo una seconda emozionante giovinezza grazie alla creazione di una nuova tavola più performante e accessibile economicamente a tutti.

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